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Il M° Dalla Vecchia Stefano ORGANIZZA SPETTACOLI SHAOLIN CON I MONACI GUERRIERI DAL 1991.....
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Eventi:
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Al teatro la magia delle arti marziali dei Monaci Shaolin
Lo spettacolo di Kung-fu dei monaci cinesi del Tempio Shaolin.
Si tratta dell’unica occasione per assistere allo show dei veri monaci-guerrieri del Tempio di Shaolin autorizzato dal Venerabile Shi Yong Xin (Abate del Tempio) ed approvato dal governo provinciale dello Henan (Cina centrale). I Monaci Shaolin, invincibili grazie alla loro forza ed agilità, sono chiamati a difendere l’Imperatore dai Signori della Guerra. Con prove di eccezionale destrezza fisica, scene di grande intensità teatrale ed un susseguirsi di mirabolanti dimostrazione delle più difficili tecniche del Kung-Fu, i Monaci Shaolin lasciano senza fiato lo spettatore.
I monaci Shaolin hanno una tradizione molto lunga. I primi Monaci soldati crearono una serie di 18 azioni di combattimento – il Kung-Fu originale – che utilizzava tutte le parti del corpo. Questi movimenti erano associati all’uso di diverse armi costruite con semplici oggetti di campagna – e inizialmente venivano praticati come mezzo di supporto agli esercizi quotidiani e come forma di meditazione. Più tardi i 18 movimenti vennero usati per difesa personale. La posizione e le particolari condizione storiche del loro Tempio contribuirono molto allo sviluppo delle maestose abilità dei monaci Shaolin. Situato nelle pianure centrali del Cina, il Tempio divenne un luogo di incontro e di rifugio ideale per generali a riposo e per rifugiati politici che venivano attratti della sua atmosfera tollerante. I Monaci buddisti hanno partecipato a molte battaglie per proteggere il governo imperiale dagli invasori stranieri.
Attualmente i Monaci sono famosi più per l’esistenza pacifica che conducono che per il loro particolare modo di combattere, ma continuano a praticare discipline Kung-Fu. Oggi girano per il mondo per raccontare la loro storia.
Controllare ogni muscolo, ogni vibrazione interiore, tanto da riuscire a tradurre in strepitosa energia bellica azioni apparentemente impossibili da compiere da parte di un essere umano, svilupparne l’efficacia offensiva attraverso l’esercizio fisico costante, praticato fin da bambini e fino all’età più tarda, permette di mettere a tacere anche il più lancinante dolore fisico.
Uno spettacolo capace di stupire e appassionare gli appassionati di arti marziali ma capace anche di conquistare, con la sua energia, coloro che non conoscono questo tipo di tradizione, dagli adulti ai bambini.
I biglietti per lo spettacolo sono in vendita presso il sito www.zedlive.com o presso COIN Padova e Treviso, Box Office, Primi alla Prima (banca del Veneziano, bcc venete e casse Rurali Trentine), Unicredit, Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, HappyTicket e Charta.
Biglietti a partire da 29 Euro
Prezzo non comprensivo di eventuali commissioni bancarie o online.
Per informazioni:
- Clicca qui per il Link diretto
049/8644888
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Tornano in Italia i Monaci Shaolin
Data unica - 29 marzo 2008- a Milano al Teatro Ciak
I Monaci Shaolin e i maestri Kalaripayattu. Non è il titolo di un libro sull'essenza del buddismo tibetano
(e affini) ma è l'essenza di un grande spettacolo, tornato in Italia a grande richiesta. Ma, soprattutto,
è l''unico (vero!) spettacolo di veri monaci-guerrieri del Tempio di Shaolin autorizzato dal Venerabile
Shi Yong Xin (Abate del Tempio) ed approvato dal governo provinciale dello Henan (Cina centrale).
I monaci Shaolin hanno una tradizione molto lunga. I primi Monaci soldati crearono una serie di 18 azioni
di combattimento – il Kung-Fu originale – che utilizzava tutte le parti del corpo. Questi movimenti erano
associati all’uso di diverse armi costruite con semplici oggetti di campagna – e inizialmente venivano
praticati come mezzo di supporto agli esercizi quotidiani e come forma di meditazione. Più tardi i 18 movimenti
vennero usati per difesa personale.
In questo spettacolo, i Monaci Shaolin, invincibili grazie alla loro forza ed agilità, sono chiamati a difendere
l’Imperatore dai Signori della Guerra. Con prove di eccezionale destrezza fisica, scene di grande intensità
teatrale ed un susseguirsi delle più difficili tecniche del Kung-Fu, i Monaci Shaolin lasciano senza fiato
lo spettatore. Novità di questo nuovo show, è la presenza dei maestri Kalaripayattu dall’India.
I Monaci buddisti hanno partecipato a molte battaglie per proteggere il governo imperiale dagli invasori stranieri.
Attualmente i Monaci sono famosi più per l’esistenza pacifica che conducono che per il loro particolare modo
di combattere, ma continuano a praticare discipline Kung-Fu. Girano per il mondo per raccontare la loro storia.
Data unica, da non perdere.
Domenica 29 marzo 2008
TEATRO CIAK WEBANK.IT – FABBRICA DEL VAPORE
Via Procaccini, 4 - 20154 Milano - Tel. 02.76110093 - Fax 02.76110322

Sono monaci o showmen, cultori di arti marziali o poeti della corporeità? Difficile inquadrare lo spettacolo degli Shaolin.
D: Si esibiscono anche in Cina? E, nel loro paese, sono popolari o considerati soltanto un fenomeno da esportazione?
R: Si esibiscono da moltissimo tempo e sono molto famosi.
D: Il governo vede di buon occhio questo business internazionale?
R: Il governo è molto interessato al fatto che la tradizione cinese sia conosciuta in tutto il mondo.
D: Attualmente i monaci sono considerati anche una forte attrazione turistica?
R: La Cina è cambiata molto negli ultimi dieci anni. Le relazioni fra il monastero e il governo sono molto tranquille e serene.
D: Gli artisti in scena sono veri monaci o allievi? In altre parole: potremmo paragonarli a molti ragazzi che in passato, da noi, entravano in seminario per poter studiare, ma poi non prendevano i voti?
R: Tutti i membri delle delegazioni sono membri dell'Accademia degli Shaolin, adiacente al Monastero. Dopo aver finito la loro educazione decidono da soli cosa fare nel loro futuro. Alcuni stanno nel monastero e diventano monaci veri e propri; altri vivono come monaci mendicanti; altri cambiano vita, diventando insegnanti; altri ancora si dedicano ad altre professioni.
D: Le arti dello spettacolo non sono professioni? E come si concilia la vita monastica con lo stare in giro per il mondo a contatto con stili di vita tanto diversi?
R:Dato che i monaci viaggiano molto, per le loro esibizioni, sono abituati alla vita in tournée che è molto diversa da quella monastica. Ma trovano il tempo per le loro meditazioni.
D: Gli Shaolin guadagnano molto? A chi vanno i proventi dei loro spettacoli? Ai singoli artisti, al monastero o al Governo?
R: I monaci fanno parte di una collettività. Per questa ragione non ricevono singolarmente un compenso. I proventi degli spettacoli vanno direttamente all'Accademia.
D: I giovani sono numerosi? Da che zone provengono? Qual'è la condizione sociale delle loro famiglie?
R: La maggior parte hanno un'età compresa tra i 18 e i 25 anni. Ma ci sono anche “punte” estreme: il più anziano ha 84 anni e il più giovane ne ha 11. Provengono da tutta la Cina, e la loro situazione socio-economica non è rilevante. Vengono sottoposti a una selezione durissima: soltanto tre o quattro bambini su quattromila che si presentano ogni anno, vengono accettati all'Accademia.
D: Come giudicano i film sulle arti marziali?
R: Pensano che siano divertenti, ma dicono che il kung-fu presentato è di bassa qualità, fatto soltanto di acrobazie.
D: Ci sono altri fenomeni, come quelli dei monaci Shaolin, che il pubblico occidentale non conosce ancora ma che potrebbe rilevarsi un'autentica “rivelazione” per gli impresari americani ed europei?
R: In Cina ci sono altre forme culturali tradizionali: l'aerobica, il circo, ma anche il Tai-chi (concentrazione sul proprio corpo). In Cina si possono vedere per le strade persone che si esercitano con il Tai-chi. Non mi dispiacerebbe proporlo su uno dei nostri palcoscenici, potrebbe dare risultati sorprendenti.
Intervista di Silvana Zanovello -IL SECOLO XIX - 8/5/2001
ALCUNI SPETTACOLI STORICI
- 1991: VICENZA per la prima volta i monaci in Italia (palasport Vicenza)
- La primavera delle arti marziali 2000
- Filaforum di Assago 2002
- La Sciabola e il Fior di Loto
- 2006: FIRENZE Maggio Festival del Fitness stage Shi Bo Shi Xing Hong