La Sciabola e il Fior di Loto

Da 8 anni i "Monaci di Shaolin Kung-Fu" con il loro emozionante spettacolo riscuotono grande interesse a livello internazionale. Nel corso di più di 1000 spettacoli di fronte a 3 milioni di spettatori i buddisti Zen di Shaolin hanno dimostrato al pubblico di essere in grado di contravvenire alle leggi della fisica tramite la sola forza della concentrazione, sviluppando energie quasi soprannaturali.

Il nuovo spettacolo "La sciabola e il Fior di Loto" raggiunge nuove dimensioni della sfera mistica dell'arte marziale del Kung-Fu di Shaolin: per la prima volta sono anche le donne ad esibirsi nei difficili esercizi del Qigong, cimentandosi in una pacifica competizione con i Maestri Shaolin.

"La Sciabola e il Fior di Loto" narra la storia del tempio di Yongtai e della storica lotta delle monache per ottenere la parità con i monaci. E infatti la battaglia dei sessi dimostra che anche le donne possono raggiungere la massima maestria nel Kung-Fu e che non hanno nulla da invidiare ai loro colleghi uomini! Si tratta di vere maestre del Kung-Fu di Shaolin.

Qui le foto dell'esibizione ad Abano nel 2003

LA STORIA DEL TEMPIO IMPERIALE DI MONACHE DI YONGTAI E DEL KUNG-FU DI SHAOLIN

Il tempio, per secoli uno dei maggiori poli culturali della Cina, la culla del Buddismo Zen e del Kung-Fu di Shaolin in versione femminile, era ormai quasi dimenticato e vittima del tempo e dell'incuria. Recentemente il tempio imperiale di monache di Yongtai è stato restaurato grazie alla generosa offerta di una mecenate privata ed è così ridivenuto il centro del Kung-Fu di Shaolin femminile.

All'origine della fondazione del tempio di Yongtai c'erano tre principesse. La prima monaca della Cina fu la principessa Zhuanyun, che nel 467 d.C. si costruì un modesto eremo dove poter vivere secondo i principi del Buddismo.

Quando il monaco indiano Boddhidharma, che i cinesi chiamano Tamo, giunse nel 498 d.C. Alla montagna Songshan e reinterpretò in una grotta le regole del Buddismo, tra i sui 4 adepti c'era anche la principessa Minglian, che a quel tempo aveva 13 anni e apparteneva alla famiglia imperiale Liangwu della Dinastia del Sud e del Nord. Tamo la iniziò all'arte del Kung-Fu che non rappresenta tanto un'attività sportiva, quanto piuttosto un sistema filosofico e di vita che mira ad una vita in armonia con la natura, all'autocontrollo del corpo e dello spirito ed alla tolleranza verso tutti gli esseri viventi. Minglian è considerata la prima Maestra del Kung-Fu di Shaolin e trasformò l'eremo di Zhuanyun in un piccolo tempio.

Tuttavia il tempio di Shaolin gode di una maggiore considerazione rispetto al tempio di Yongtai e le monache sono state spesso chiamate "monaci di seconda classe". Le monache di Yongtai hanno lottato per secoli per raggiungere pari diritti con i monaci del tempio di Shaolin, e infine hanno avuto successo. Esse hanno così acquisito il diritto di utilizzare gli stessi termini per definire le diverse generazioni di monache e gli stessi ordini gerarchici che Tamo ha stabilito per i suoi seguaci maschili. Inoltre anch'esse possono seppellire le loro Maestre nel bosco che circonda la Pagoda accanto al tempio di Shaolin.

Nel corso dei 1500 anni di storia del tempio, Yongtai fu devastato più volte e raso al suolo da incendi. Fu sempre possibile ricostruire il tempio anche grazie alle generose offerte dei seguaci. L'ultima ricostruzione è avvenuta grazie alla generosità di un'imprenditrice cinese che ha voluto lasciare un segno tangibile dell'emancipazione delle donne in Cina, offrendo 1,5 milioni di Euro per la ricostruzione del tempio e della scuola annessa.

Oggigiorno il tempio di Yongtai è il centro spirituale del Buddismo Zen e la roccaforte del Kung-Fu femminile in Cina.

Il tempio di Yongtai si trova nella provincia di Henan, tra la città distrettuale di Dengfeng ed il tempio di Shaolin, lontano dalle principali arterie stradali, alle pendici della montagna sacra di Songshan.

LA STORIA DEL PROGETTO

1994

Il progetto "Le mistiche forze del Kung-Fu di Shaolin" viene ideato nel 1994 dal Dott. Jian Wang e da Herbert Fechter. Il concetto alla base è quello di adattare in forma di spettacolo un aspetto della cultura tradizionale cinese per poterlo trasmettere al pubblico occidentale.

1995

"1500 anni tempio di Shaolin". La prima tournée in Gran Bretagna, Danimarca, Germania, Svizzera ed Austria. Lo stage set, una copia del empio e la produzione rendono necessario l'uso di tre rimorchi lunghi 18 metri ciascuno per trasportare tutta l'attrezzatura. Note sedi di rappresentazione come la Deutschlandhalle di Berlino, la Olympiahalle di Monache, la Wembley Arena di Londra fanno registrare il tutto esaurito.

1996

Tournée in Inghilterra ed Irlanda con la produzione ideata nel 1995. Inoltre lo show viene invitato a partecipare al Lollapalooza Festival Tour negli U.S.A. (30 spettacoli open air di fronte ad un pubblico di 40.000 spettatori in media). I nostri artisti si esibiscono per 30 minuti sul palcoscenico principale, alternandosi con gruppi come Metallica, Soundgarden e Ramores ed entusiasmando il giovane pubblico.

1997

Viene ideata una nuova produzione che permette di essere presentata anche in sale di dimensioni minori (dai 1500 ai 4000 posti). Due mesi di tournée in Germania e Austria.

1998

Seconda tournée nell'America del Nord (Canada/USA) nelle grandi sale di Toronto, New York, Chicago, Montreal. Spettacolo finale tutto esaurito all'Universal Amphitheater di Los Angeles. Nel corso della seconda metà dell'anno i monaci si esibiscono per la prima volta in America Latina: le destinazioni sono il Messico, il Perù, il Cile e l'Argentina.

1999

Il nuovo spettacolo: "Uno Shami sulla strada per Shaolin". Vi si narra a storia del percorso di un bimbo che viene preparato a diventare monaco. Uno show per tutta la famiglia con due tournée in Europa. In primavera Paesi Bassi, Svizzera, Germania, Austria, e in autunno per 3 mesi Polonia, Francia, Spagna, Germania e Svizzera.

2000

In primavera tournée in Australia, 16 spettacoli in diverse città (Sidney, Melbourne, Perth...) con oltre 80.000 spettatori. Solo a Sidney si vendono 25.000 biglietti. In autunno segue una tournée teatrale con 65 show in Germania, Austria, Italia e Svizzera.

2001

Lo spettacolo viene rielaborato, in modo da poter essere ospitato anche in sale da 550-1500 posti. Così nel periodo da gennaio a luglio vengono presentate 140 esibizioni. Gli show finali hanno luogo nel Schillertheater di Berlino (10 spettacoli e 9.500 biglietti venduti) e nello Schauspielhaus di Amburgo (2 settimane).

2002

Successo strepitoso nei Paesi Bassi (40 spettacoli) e in Germani (oltre 100 spettacoli). Il clou della tournée sono 2 settimane di spettacoli che fanno registrare il tutto esaurito al Theatre La Cigale di Parigi.

2003

Di nuovo a Parigi: 3 settimane al Cirque D'Hiver Bouglione (tutto esaurito) con oltre 23.000 spettatori. Segue un Tour de France anch'esso tutto esaurito a Le Havre, Bordeaux, Marsiglia...

Dal 1995 al 2003 abbiamo presentato lo spettacolo in 4 diversi continenti di fronte a 3 milioni di spettatori e siamo stati ospiti dei maggiori show del mondo (da "Wetten, dass..." la versione tedesca di "Scommettiamo Che..."; a Jay Leno e David Lettermann negli Stati Uniti).